Magazine Quali sono i benefici fiscali di una donazione?

Quali sono i benefici fiscali di una donazione?

Quali sono i benefici fiscali di una donazione?

Donare alla Fondazione Meyer conviene anche dal punto di vista fiscale, perché puoi scegliere tra due agevolazioni: la detrazione, che riduce l’imposta da pagare, e la deduzione, che riduce il reddito imponibile. Si tratta di due incentivi molto importanti che permettono di avere a cuore il presente e il futuro di tanti bambini, bambine e delle famiglie di cui ci prendiamo cura, sostenendo progetti significativi a loro dedicati, e beneficiare, al tempo stesso, dei vantaggi previsti dalla normativa fiscale.
Ma qual è la soluzione più conveniente? E come cambia, concretamente, il beneficio fiscale? In questo articolo scopriremo insieme cosa sono la detrazione e la deduzione, quali sono le differenze e come funzionano attraverso un esempio pratico di calcolo. Vedremo inoltre quali progetti puoi contribuire a sostenere scegliendo di donare alla Fondazione Meyer.

Qual è la differenza tra detrazione e deduzione?

Detrazione e deduzione sono due parole che possono sembrare simili e, proprio per questo, essere confuse. In realtà si tratta di due agevolazioni fiscali diverse.
La differenza tra detrazione e deduzione riguarda principalmente il momento in cui l’agevolazione viene applicata: la detrazione riduce l’imposta da pagare, mentre la deduzione riduce il reddito sul quale vengono calcolate le imposte.
Per capire meglio: quando si calcolano le tasse dovute, si parte sempre da un reddito complessivo. A questo vengono applicate le regole fiscali previste per ogni caso per arrivare alla somma sulla quale vengono calcolate le imposte da pagare, ovvero il reddito imponibile. La deduzione interviene prima di questo calcolo, diminuendo il reddito da sottoporre a tassazione. La detrazione interviene invece successivamente, riducendo direttamente l’imposta lorda.
La differenza, quindi, non riguarda il valore o il significato della donazione, che rimane lo stesso, ma il modo in cui questa ti viene riconosciuta dal punto di vista fiscale. Ed è proprio per questo che, a seconda della propria situazione personale, una possibilità può risultare più vantaggiosa dell’altra. Tuttavia è bene ricordare che, nel caso di una donazione solidale a un ente del terzo settore, puoi scegliere quale delle due utilizzare, ma non beneficiare contemporaneamente di entrambe sulla stessa somma donata.

Detrazione fiscale: come funziona

La detrazione delle donazioni permette di ridurre le imposte da pagare. Se fai una donazione a un Ente del Terzo Settore, puoi detrarre il 30% della somma donata, fino a un massimo di 30.000 euro di donazioni all’anno.
Uno degli aspetti che caratterizzano la detrazione delle donazioni è proprio questo: la percentuale rimane la stessa indipendentemente dall’aliquota marginale IRPEF della persona che dona ovvero non cambia in base al reddito del donatore o della donatrice. Per questo, in termini generali, la detrazione può risultare particolarmente interessante per chi ha redditi di fascia media o bassa.
Questo non significa, però, che sia sempre la scelta migliore. Il vantaggio effettivo dipende dalla situazione fiscale e dalle altre agevolazioni di cui è possibile beneficiare. Il 30%, quindi, descrive il meccanismo dell’agevolazione, ma non stabilisce in modo assoluto l’opzione più conveniente nel singolo caso, che andrà valutato con il o la professionista da cui si viene seguiti.

Deduzione fiscale: come funziona

La deduzione permette di sottrarre l’importo della donazione dal reddito complessivo dichiarato, fino a un massimo del 10%. Si riduce così il reddito su cui vengono calcolate le imposte e, di conseguenza, l’importo da pagare.
A differenza della detrazione, la deduzione non prevede una percentuale fissa da sottrarre direttamente dalle imposte. Riduce invece il reddito su cui vengono calcolate: per questo il beneficio fiscale può variare in base al reddito, all’aliquota applicata e alla situazione fiscale di chi dona.
La deduzione può risultare più conveniente per chi ha un reddito e un’aliquota più elevati. Tuttavia, anche in questo caso la convenienza effettiva dipende dalla situazione personale e va valutata sulla propria dichiarazione dei redditi assieme ai professionisti di riferimento.

Quanto si risparmia donando: esempi pratici

Detrazione e deduzione funzionano in modo diverso e, quando si passa dalla teoria ai numeri, questa differenza diventa molto più semplice da comprendere. Vediamo quindi, attraverso alcuni esempi pratici, come può cambiare il vantaggio fiscale in base all’agevolazione scelta.

Prendiamo come esempio una donazione di 100 euro. Se scegli la detrazione, il calcolo iniziale è immediato: il 30% di 100 euro è pari a 30 euro. In presenza dei requisiti necessari e di sufficiente capienza fiscale, quella cifra viene portata in detrazione dall’imposta lorda. Con la deduzione, invece, i 100 euro sono sottratti dal reddito complessivo e il beneficio fiscale dipende dall’aliquota marginale e dalla situazione personale.
Per capire ancora più chiaramente come funziona il secondo meccanismo, possiamo considerare una cifra più alta. Immaginiamo un reddito complessivo di 40.000 euro e una donazione di 1.000 euro: scegliendo la deduzione, il reddito su cui vengono calcolate le imposte scende da 40.000 a 39.000 euro. Il risparmio fiscale effettivo, però, dipenderà poi dalle aliquote applicabili e dalla situazione fiscale complessiva.

Gli esempi riportati hanno quindi esclusivamente una funzione illustrativa e non costituiscono consulenza fiscale. Per conoscere il beneficio effettivo della tua donazione e individuare l’opzione più adatta alla tua situazione è consigliabile verificare il calcolo con un CAF, una persona abilitata alla consulenza fiscale o il proprio o la propria commercialista.

Le donazioni alla Fondazione Meyer sono detraibili o deducibili?

Anche le donazioni effettuate alla Fondazione Meyer possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le erogazioni liberali agli Enti del Terzo Settore: per le persone fisiche è possibile scegliere tra detrazione e deduzione, nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dalla normativa.
La Fondazione Meyer, infatti, è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, RUNTS. Questo permette a chi sceglie di sostenerci non soltanto di contribuire ai nostri progetti, ma anche di usufruire di questi benefici fiscali.

Per poter detrarre o dedurre una donazione è importante che questa sia effettuata con modalità che documentino il pagamento. È quindi importante conservare la documentazione relativa alla donazione, come la ricevuta del versamento o la contabile del bonifico. Se scegli il bonifico, ci serviranno anche la copia della contabile e i tuoi dati anagrafici completi per poter rilasciare la lettera che attesterà il contributo. Per le donazioni online, l’indicazione del codice fiscale ci permette di comunicare l’importo dell’erogazione liberale all’Agenzia delle Entrate per la registrazione nella dichiarazione precompilata.

Puoi trovare le diverse possibilità nella pagina dedicata ai “Come donare ai bambini del Meyer”, mentre nella pagina dedicata ai benefici fiscali di una donazione al Meyer puoi trovare i vantaggi fiscali e anche le domande più frequenti. 

Come scegliere tra detrazione e deduzione

Non esiste una scelta tra detrazione e deduzione che sia più conveniente per tutte le persone, ma cambia in base al reddito del donatore o donatrice: in linea generale, la detrazione tende a essere consigliata per i redditi di fascia media o bassa, mentre la deduzione può diventare più vantaggiosa per redditi più elevati.
La ragione è nel diverso funzionamento che abbiamo visto. La detrazione riconosce una percentuale prestabilita, il 30% della donazione entro i limiti previsti, mentre nella deduzione il beneficio è legato anche all’aliquota marginale applicabile.
Questo significa che non è corretto individuare una soglia di reddito universale oltre la quale sia sempre meglio scegliere la deduzione, anche se in generale sopra i 29.000 euro di reddito è più conveniente applicarla. Due persone con lo stesso reddito possono avere situazioni fiscali differenti e arrivare, quindi, a risultati diversi.
Non serve però affrontare questa scelta da soli. In sede di dichiarazione dei redditi, un CAF o un o una commercialista possono confrontare le possibilità sulla base dei dati effettivi e individuare la soluzione più favorevole.

Quello che non cambia è il significato della scelta fatta. Dietro una somma inserita nella dichiarazione dei redditi c’è una donazione che può contribuire a sostenere attività molto reali: ricerca pediatrica, nuove tecnologie, servizi dedicati alle famiglie e progetti che accompagnano bambini, bambine e adolescenti durante il tempo trascorso in ospedale.

Donare come azienda: i vantaggi fiscali della deduzione

Anche le aziende e le associazioni che scelgono di fare una donazione possono beneficiare di agevolazioni fiscali. In questo caso, però, il meccanismo per le società è diverso da quello previsto per le persone fisiche: le donazioni in denaro o in beni possono essere dedotte fino a un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato, senza un limite massimo assoluto alla somma deducibile.
Può accadere che, nell’anno in cui viene effettuata la donazione, l’impresa non riesca a utilizzare per intero la deduzione a cui avrebbe diritto, per esempio perché sul reddito sono già applicate altre deduzioni. In questo caso, la parte non utilizzata può essere portata in deduzione nelle dichiarazioni successive, fino al quarto anno successivo.
Anche per le aziende, quindi, sostenere la Fondazione Meyer può unire a una scelta concreta a favore di bambini, bambine e famiglie un beneficio dal punto di vista fiscale. Le regole possono però variare in base alla situazione specifica dell’impresa: per conoscere con precisione l’agevolazione applicabile è sempre consigliabile confrontarsi con un o una commercialista o consulente fiscale.

Come destinare la tua donazione alla ricerca pediatrica del Meyer

Sostenere la Fondazione Meyer con una donazione significa contribuire a progetti che accompagnano la cura in molti modi diversi: dalla ricerca scientifica alle attività di sviluppo tecnologico, dall’accoglienza delle famiglie alla Play Therapy. Ogni donazione entra in un percorso più grande, costruito intorno ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti che vi vengono curati.
La ricerca pediatrica è una parte fondamentale di questo percorso. Significa sostenere persone, laboratori e progetti che cercano risposte a domande ancora aperte, studiano nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche e lavorano per rendere le cure sempre più precise e adatte alle esigenze dell’età pediatrica.

Puoi scegliere di fare una donazione singola, decidendo liberamente quando e quanto donare, oppure una donazione continuativa mensile o annuale. Una donazione regolare permette di distribuire il proprio contributo nel tempo e poter programmare con maggiore continuità le attività sostenute.

C’è poi un’altra possibilità, diversa dalla donazione vera e propria: destinare il 5 per mille alla Fondazione Meyer. In questo caso non sostieni alcun costo aggiuntivo, ma scegli a chi destinare una quota dell’IRPEF che sarebbe comunque dovuta allo Stato. È sufficiente indicare il codice fiscale della Fondazione Meyer (94080470480) nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi secondo le modalità previste.
Sono tante modalità diverse, ma possono nascere dalla stessa scelta: essere parte di un progetto che guarda al presente e costruisce possibilità per il futuro. 

Scopri come fare una donazione alla Fondazione Meyer, anche piccola e ricorrente.

Destinare la tua donazione alla ricerca pediatrica del Meyer: i vantaggi fiscali di detrazioni e deduzioni

Donare alla Fondazione Meyer conviene anche dal punto di vista fiscale, perché puoi scegliere tra due agevolazioni: la detrazione, che riduce l’imposta da pagare, e la deduzione, che riduce il reddito imponibile.