Magazine Lasciti solidali: cosa sono e come funzionano

Lasciti solidali: cosa sono e come funzionano

Lasciti solidali: cosa sono e come funzionano

Un lascito solidale è una disposizione testamentaria con cui scegli di destinare una parte dei tuoi beni a una causa che senti vicina. È una decisione che guarda al futuro, ma nasce da ciò che per te conta oggi: i valori che vuoi custodire, le persone che vuoi aiutare, il segno che desideri lasciare nel tempo. Molte persone, infatti, si avvicinano ai lasciti solidali quando iniziano a chiedersi come prendersi cura degli altri anche quando non ci saranno più.

Scegliere di fare un lascito solidale significa dare continuità a un impegno e  continuare a generare valore attraverso un gesto che non toglie nulla ai diritti dei familiari tutelati dalla legge ed è sempre modificabile o revocabile finché si è in vita.

In questo articolo vedremo cosa sono i lasciti solidali, cosa si può lasciare, quali tutele prevede la legge, come funziona un testamento e come destinare un lascito alla Fondazione Meyer per sostenere, la ricerca, i progetti e le attività a favore di bambine, bambini, adolescenti e delle loro famiglie.

Le indicazioni riportate nell’articolo sono di carattere generale e ogni casistica può differire da quanto riportato. È quindi consigliato di rivolgersi sempre al proprio notaio/alla propria notaia o legali di fiducia per un consulto prima di procedere.

Cosa sono i lasciti solidali?

I lasciti solidali sono disposizioni inserite nel testamento con cui si sceglie di destinare una parte del proprio patrimonio a favore di un Ente del Terzo Settore o di un’organizzazione senza scopo di lucro.

La parola “lascito” deriva dal verbo lasciare e racconta bene il significato di questo gesto: scegliere oggi qualcosa che continuerà a produrre effetti domani.
Non si tratta, infatti, di trasferire un bene o una somma di denaro, ma di decidere che una parte di ciò che si possiede possa contribuire a sostenere attività di ricerca, assistenza, accoglienza, tutela della salute o altri progetti di interesse collettivo.

Un aspetto importante da chiarire fin da subito riguarda la tutela della famiglia. La legge italiana protegge i cosiddetti “legittimari”, cioè i familiari più stretti, garantendo loro una quota dell’eredità. Il lascito solidale riguarda, dunque, la  quota disponibile, ovvero la parte del patrimonio che la persona può destinare liberamente a chi desidera.

Per questo motivo, scegliere di sostenere una causa attraverso il proprio testamento non significa mettere in discussione i diritti dei propri cari, ma affiancare a questi una scelta personale e solidale.

Persona che firma un documento accanto a un professionista.

Lascito e donazione: che differenza c’è?

Lascito e donazione hanno in comune la volontà di aiutare qualcuno o sostenere una causa, ma funzionano in momenti diversi:

  • La donazione solidale produce effetti immediati: il bene o la somma vengono trasferiti mentre la persona è ancora in vita.
  • Il lascito solidale, invece, produce effetti solo dopo la morte della persona e viene eseguito secondo quanto indicato nel testamento.

Questa differenza rende il lascito uno strumento particolarmente adatto a chi desidera continuare a utilizzare liberamente i propri beni durante la vita, mantenendo però la possibilità di destinare in futuro una parte del proprio patrimonio a cause che possono fare la differenza per molte persone.

Erede e legatario

Quando si parla di testamento, può essere utile conoscere la differenza tra erede e legatario.

  • L’erede subentra in una quota dell’intero patrimonio. In pratica, non riceve un bene specifico, ma una percentuale dell’eredità nel suo complesso, partecipando a tutto ciò che essa comprende. Ad esempio, si può stabilire che una determinata persona o un’organizzazione riceva il 10% del proprio patrimonio.
  • Il legatario riceve un bene preciso indicato nel testamento. Può trattarsi di una somma di denaro, di un appartamento, di un terreno, di un’opera d’arte, di alcuni titoli o di qualsiasi altro bene individuato in modo specifico.

Per capire meglio la differenza, immaginiamo una persona che desideri sostenere una causa a cui è particolarmente legata, ad esempio la Play Therapy della Fondazione Meyer. Potrebbe scegliere di lasciare alla Fondazione Meyer una quota del proprio patrimonio, nominandola erede per una determinata percentuale dell’eredità. Oppure potrebbe decidere di destinare alla Fondazione un bene specifico, come una somma di denaro, una casa o un investimento finanziario: in questo caso si parla di legato. La scelta dipende dalla propria situazione personale e dalle volontà che si desidera esprimere nel testamento. Per questo motivo, soprattutto nei casi più complessi, può essere utile confrontarsi con un notaio per individuare la soluzione più adatta.

Cosa puoi lasciare con un lascito solidale

Uno dei luoghi comuni più diffusi è che il lascito solidale riguardi esclusivamente grandi patrimoni. In realtà può assumere forme molto diverse e adattarsi a situazioni personali molto differenti. Non è necessario possedere grandi beni per fare una gesto significativo: anche un lascito solidale di valore contenuto può contribuire concretamente a sostenere una causa nel tempo. 

Con un lascito solidale puoi, infatti, destinare:

  • una somma di denaro, di qualsiasi importo;
  • una quota del patrimonio disponibile;
  • una casa, un appartamento o un terreno;
  • una quota di un immobile;
  • gioielli, collezioni oppure opere d’arte;
  • azioni, titoli e fondi di investimento;
  • quote societarie;
  • una polizza vita o un fondo pensione, indicando l’ente come beneficiario.

Le possibilità sono molte e possono essere adattate alle proprie volontà. C’è chi sceglie di destinare una quota del patrimonio, ad esempio il 5% o il 10% della parte disponibile. Altre persone preferiscono lasciare un bene specifico, come una casa o una somma di denaro.
Una soluzione particolarmente semplice è quella della polizza vita. In questo caso non è necessario inserire la disposizione nel testamento: è sufficiente indicare la Fondazione come beneficiaria della polizza. Alla scadenza del contratto, il capitale previsto verrà destinato direttamente alla causa scelta, secondo le modalità stabilite dalla compagnia assicurativa.

Ciò che conta non è il valore economico del bene lasciato, ma il significato della scelta. Anche un piccolo lascito può contribuire concretamente a sostenere progetti importanti e duraturi.

Quali vantaggi fiscali hanno i lasciti solidali?

I lasciti solidali destinati agli Enti del Terzo Settore beneficiano anche di un importante vantaggio fiscale.
In generale, i beni lasciati a favore di organizzazioni come la Fondazione Meyer sono esenti dall’imposta di successione. Questo significa che il valore destinato alla causa scelta arriva integralmente all’ente beneficiario, senza essere ridotto dalla tassazione successoria.
L’esenzione riguarda non soltanto le somme di denaro, ma anche altri beni eventualmente oggetto del lascito, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Per situazioni particolari è sempre consigliabile confrontarsi con un notaio o un professionista specializzato, che potrà fornire indicazioni aggiornate e personalizzate.

Come funziona un lascito solidale?

Fare un lascito solidale significa inserire una specifica disposizione all’interno del proprio testamento.
In Italia esistono diverse forme testamentarie, ma quelle più utilizzate sono il testamento olografo e il testamento pubblico:

  • il testamento olografo è scritto interamente a mano dalla persona che lo redige e deve riportare correttamente e precisamente le disposizioni ed essere completato da data e firma. È una soluzione semplice e non richiede l’intervento immediato di un professionista.
  • il testamento pubblico viene invece redatto da un notaio alla presenza di testimoni. Offre maggiori garanzie di conservazione, autenticità e correttezza formale.

In entrambi i casi è importante indicare in modo preciso il beneficiario del lascito solidale e formulare correttamente la disposizione testamentaria. Per questo motivo il confronto con un notaio rappresenta spesso la scelta più prudente.

Si può modificare o revocare?

Sì. Il testamento può essere modificato, aggiornato o revocato in qualsiasi momento della vita. Questa è una delle caratteristiche più importanti e rassicuranti del lascito solidale.
Le volontà, infatti, possono cambiare nel tempo, così come possono cambiare le condizioni familiari o patrimoniali. Il testamento resta quindi uno strumento flessibile, che accompagna la persona lungo le diverse fasi della vita.

Quanto costa fare un lascito?

Fare un lascito solidale non comporta costi per l’ente che lo riceve e il valore destinato beneficia delle agevolazioni previste dalla legge.
Per quanto riguarda la redazione del testamento, il testamento olografo non comporta spese notarili, poiché viene scritto autonomamente dalla persona interessata. Il testamento pubblico, invece, richiede l’intervento di un notaio e prevede i relativi onorari professionali, che possono variare in base alla complessità della pratica.

Un lascito tutela comunque la mia famiglia?

Sì. La normativa italiana tutela sempre i familiari più stretti attraverso la cosiddetta quota legittima. Coniuge, figli e, in alcuni casi, ascendenti hanno diritto a ricevere una parte del patrimonio indipendentemente dalle disposizioni testamentarie. Solo la quota disponibile può essere destinata liberamente a persone o organizzazioni.

Questo principio garantisce un equilibrio importante: da una parte la protezione della famiglia, dall’altra la possibilità di sostenere una causa che si considera significativa.

Perché fare un lascito solidale alla Fondazione Meyer

“Sappiamo tutti quanto sia confortante, nel momento del bisogno, ricevere notizie, ospitalità e cure. Un essere in sofferenza, con reazioni sia fisiche che emotive, trasmette stati d’animo che solo chi gli è vicino può descrivere. Fortunatamente, né per me né per le mie figlie ho avuto necessità di usufruire della realtà Meyer, ma sapere che esiste e può risolvere drammi è importante. Ogni bimbo in questo mondo, perché è nato, ha diritto a un futuro e a condividerlo con i suoi cari in serenità.”
Gabriele, donatore privato

Parole come queste raccontano bene il significato di un lascito solidale. Non si tratta soltanto di destinare un bene o una somma di denaro: fare un lascito solidale alla Fondazione Meyer significa scegliere di essere vicini a bambini e famiglie anche nel futuro, contribuendo a sostenere la ricerca pediatrica, l’innovazione tecnologica, l’accoglienza delle famiglie e tutti quei progetti che a migliorano la qualità della cura di bambine, bambini e adolescenti.

Negli ultimi anni sempre più persone hanno scelto di affidare alla Fondazione Meyer una parte delle proprie volontà testamentarie. Alcune sono donatrici e donatori che sostengono il Meyer da tempo, altre scoprono per la prima volta questa possibilità e si rivolgono ai nostri uffici per ricevere informazioni, chiarire dubbi e comprendere come fare in modo che le proprie volontà siano espresse nel modo più corretto e rispettate nel tempo.
L’impatto di queste scelte è concreto: la raccolta fondi derivante da testamenti, lasciti e polizze vita contribuisce in maniera significativa al sostegno delle attività dell’Ospedale Pediatrico Meyer. Nel solo 2025, le donazioni provenienti da lasciti testamentari e polizze vita hanno rappresentato il 34,04% del totale delle altre attività di raccolta fondi (escludendo il 5×1000).
Un contributo fondamentale che, negli ultimi anni, ha aiutato a sostenere numerosi progetti dedicati alla cura, alla ricerca e all’accoglienza.

Fare un lascito solidale alla Fondazione Meyer

Come fare un lascito solidale alla Fondazione Meyer

Per destinare un lascito alla Fondazione Meyer è sufficiente indicarla come beneficiaria all’interno del proprio testamento. Si tratta di una scelta personale, riservata e sempre modificabile.
Per saperne di più, puoi approfondire nella pagina dedicata ai lasciti solidali al Meyer, metterti in contatto con la Fondazione per ricevere informazioni oppure scaricare la nostra Guida ai Lasciti.

Se desideri conoscere anche altre modalità di sostegno, puoi consultare la sezione “Come donare ai bambini del Meyer”, dedicata agli altri modi per sostenere i bambini.

Un lascito solidale è una scelta libera, personale e accessibile. Non richiede necessariamente grandi patrimoni, non mette in discussione i diritti della famiglia ed è sempre modificabile. È un modo per trasformare ciò che si è costruito nel corso della vita in un’opportunità per qualcun altro. Un gesto che continua a generare valore anche nel futuro, contribuendo a sostenere la ricerca, l’innovazione e l’accoglienza di cui ogni giorno hanno bisogno tanti bambini e le loro famiglie.

Un lascito solidale è un gesto che continua nel tempo: scopri come destinarlo ai bambini del Meyer.